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Il Made in Sicily come un “cannolo scomposto”

Il Made in Sicily come un “cannolo scomposto”

cannolo scomposto

Il Made in Italy, come sappiamo, è un brand che a Shangai come a New York fa girare la testa a tutti e, come dimostreremo con vari esempi ed approfondimenti, anche il Made in Sicily inizia a far gola a molti. Una cultura millenaria che si è nutrita dell’intrecciarsi di decine di etnie che portavano con se linguaggio, valori, usi, costumi, arti e mestieri. Tanto ci ritroviamo di quei lasciti e altrettanto siamo stati in grado di farli nostri e di reinventarli. Per fortuna, in  questa epoca di globalizzazione, c’è una nicchia che inizia a far proprio un nuovo modo di attuare strategie per il territorio. Nasce un percorso di valorizzazione delle specificità e delle particolarità. Stiamo apprendendo molto lentamente che le strategie di grandi piattaforme come quelle di slow food altro non fanno che mettere in evidenza ciò che in realtà  diamo per scontato, cioè  i nostri prodotti. I migliori sono in grado di scalare i mercati più impervi. Sicuramente, il nostro “food” è una carta vincente del Made in Sicily,  ma non mancano esempi nella moda e così via zigzagando nei vari settori dal manufatturiero alla produzione semi-industriale delle nostre preziose aziende.

Una ricchezza autentica

Naturalmente, il territorio vasto, variegato, infinitamente ricco di differenze, è la cornice ideale dove sviluppare le idee più originali ed autentiche, è in se un valore immenso, capace e potenzialmente in grado di sviluppare da solo un indotto che potrebbe arricchire ogni isolano Solo negli ultimi anni si è davvero iniziato un lungo processo di esposizione del nostro valore, passando dai beni culturali sino alle modalità spontanee e rustiche del fare impresa. Ad oggi, in italia fare impresa è una grande scommessa, fare impresa culturale una grande sfida, associare le due può apparire un avventura assai rocambolesca. Pur non mancando le folkloristiche difficoltà, a cui l’isolano, per necessità si adatta, si scopre attraverso il dialogo con i giovani, un florido giardino di idee che pur spingendo in avanti lo sviluppo dell’economia, non vuole distaccarsi dai valori e dalla cultura propria della nostra terra.

sicilian food

 

Insomma “ il cannolo scomposto” per capirsi è metafora dell’ultra modernizzazione dei mezzi ma senza nulla sottrarre al contenuto storico e culturale. Allora rischiamo l’esperimento, scomponiamo il quadro pieno di clichè che ci propongono i media e componiamo un mosaico nuovo e ricco dove ognuno mettere
la propria tessera ricca del proprio portato. Il proprio sentire umano, la propria specifica visione della sicilianità.

Gabriella Matranga

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