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Davide Campisi … “LIGGENNI”

Davide Campisi … “LIGGENNI”

 

 

LIGGENNI: MIMì STERRANTINO, DAVIDE CAMPISI, MARCO CORRAO

Tre cantautori dai tre angoli della Sicilia (Enna, Palermo, Messina),  Mimì Sterrantino, Marco Corrao e Davide Campisi in “Liggenni” (leggende).

I tre cantautori/polistrumentisti siciliani presentano uno spettacolo con i loro brani originali, riarrangiati ad hoc per lo spettacolo a tre..
sonorità mediterranee e tanto folk per uno spettacolo da ascoltare e ballare.


Davide Campisi, ci conosciamo da poco ma ho già potuto apprezzare il tuo lavoro ma da dove inizia tutto?

Iniziai a 14 anni suonando la battteria in gruppi rock, hard rock, dove potevo sperimentare arrangiamenti originali e lavoro autoriale, all’età di 20 anni ascoltai un brano “tambuiro e voce” su audiocassetta. Scoprì, con molta emozione questo strumento, un suono profondo, il connubbio tra la voce e un tamburo
senza sonagli mi coinvolse tanto da iniziare a studiarlo. Il primo maestro fu Massimo La Guardia, ad Enna, imparai le basi, e continuai avvicinandomi alla scuola di Alfio Antico. Dopo un paio di anni di studio, iniziai a scoprire nuovi aspetti della mia artisticità, scoprii la mia identità, la mia sicilianità e iniziai a comporre e scrivere bravi utilizzando uno strumento che non avevo mai preso in considerazione,
la voce. Utilizzare la melodia del ritmo per dare forza alla parola fu il fulcro del mio nuovo modo di comunicare, autentico e vero.

Invece a cosa dobbiamo questo sodalizio, nel live che ci porti a San Vito?
Nell’ultimo “Disamara tour” ti abbiamo visto con Mimi Sterrantino e Marco Corrao, ci spieghi questo intreccio, che sembra molto interessante?

 

 

 

Io e Mimì Sterrantino ci seguiamo da tanti anni, quando stavano registrando “Liggenni” con Marco Corrao
mi chiamò Mimì e mi disse che Marco avrebbe avuto il piacere di avermi all’interno del disco per
ritmare e dare il mio contributo con le mie percussioni e tamburi a cornice. Accettai molto volentieri.
Fu un incontro magico, in un pomeriggio a Santa Teresa di Riva, col fonico Ottavio Leo,
ho registrato tutti i brani così, ad occhi chiusi. Suonai nei live di “Liggenni” e iniziammo
un’amicizia artistica e umana che ha portato un legame molto bello che vuole fortemente valorizzare il
percorso individuale e fare rete per comunicare attraverso un’unica visione tre artisti siciliani.
C’è tra noi una stretta collaborazione sulle date, sui tour, sulle produzioni. Essendo tre autori, artisti e ricercatori di suoni, noi fondiamo il repertorio e lo riarrangiamo, l’unione è frutto del bagaglio di ognuno, il mio percorso, quello di Mimì più folk e blues, quello di Marco blues e jazz
cantautoriale.”

Ma cosa ci sveli delle prossime avventure?

“Marco Corrao sarà produttore artistico del mio prossimo Album visto che ci siamo subito capiti sulla mia esigenza di far spiccare la mia identità essenziale, quella del “tamburo e voce”. Un incontro che ci ha portati in pochissimo tempo a diventare amici e collaboratori.”

 

 

 

 

 

 

Ottima ricetta dice Davide. un tris di grandi. Appunto, Liggenni!

 

 

BIO
     

    Domenico Sterrantino, detto Mimì, nasce nel gennaio del 1984 sulla sponda di un ghiacciato fiume della Svezia del nord, ma solo dopo pochi mesi si trasferisce sulla calda costa della Sicilia orientale a Castelmola, ridente paesino arroccato sopra Taormina. Dal padre, cantautore folk, assorbe la passione per la musica e per la chitarra: dalla madre, svedese, prende quel tocco cosmopolita che gli permette di affiancare alla passione per la musica dei cantautori folk siciliani, l’amore per la musica internazionale. Passa ore ed ore ad ascoltare di tutto: dal rock al balcanico, dai canti popolari al blues, dalla world music ai cantautori italiani e americani.
A diciannove anni inizia a comporre brani suoi, rielaborando le influenze musicali in maniera originalissima, dando vigore alla sua composizioni con la sua voce calda e profonda.
I suoi brani vibrano dello spirito contestatario della migliore tradizione cantautoriale italiana, della poesia dei grandi, della magia creativa di una mente pura schierata contro gli obbrobri della società contemporanea e di mondi e avventure fantastiche.

   Davide Campisi all’età di 16 anni intraprende lo studio della batteria partecipando a diversi corsi nazionali.
Da 15 anni studia stili e tecniche degli strumenti ritmici della tradizione musicale popolare del Sud Italia: i tamburi a cornice.
Fin dai primi approcci con lo strumento ha collaborato con diversi musicisti di fama nazionale.
Oggi prosegue la ricerca sui ritmi ancestrali del cuore isolano sperimentando sui suoi tamburi forme sonore e tecniche espressive nuove e contemporanee che hanno trovato spazio negli spettacoli del gruppo ennese di musica etnica I Petri Ca Addumunu (di cui è stato membro fondatore) e nel proprio percorso personale da solista nonché nelle formazioni di diversi progetti musicali in cui è inserito come percussionista.

   Marco Corrao , cantautore e chitarrista è attivo da molti anni sia come cantautore che come produttore artistico di diversi progetti discografici originali. , e negli ultimi anni anche autore di colonne sonore (per tre film dell’istituto luce , ultimo il “diario di Tonnara” che ha già ricevuto ottime critiche e premi). Marco ha all’attivo diverse registrazioni sia con repertorio basato su sonorità e strumentazione della tradizione siciliana, sia come cantautore folk- blues (repertorio in cui si cimenta da anni con diversi progetti e collaborazioni in giro per l’Italia).

 

 

 

 

 

 

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